per il giardiniere il mese di febbraio nasconde molte sorprese. che vanno di pari passo con il clima. saranno sorprese gradite senza gelate meno se ci saranno temperature molto basse. I compiti che attendono il giardiniere son numerosi e riguardano in particolare le nuove piantagioni. Questo e' il mese conclusivo per l'impianto di alberi e arbusti.si possono continuare le potature iniziate in gennaio...Si tagliano le siepi di Bosso, di Evonimo, di Edera e di Ligustro.si scelgono le marze per gli innesti, che si conserveranno in cantina in sabbia appena umida.nel frutteto familiare si dovra' concludera la potatura prima che cominci l'attivita' vegetativa dei Meli, i Peri, i Ribes, i Lamponi, i Susini, i Ciliegi e la Vite.nell'orto si seminano le cipolle, le bietole da coste, i piselli, i radicchi, il prezzemolo, i finocchi e la fava.
si incorporano i concimi per dare alle aiuole libere una concimazione di base che faccia sentire i suoi effetti almeno per tutta l'annata. come per i campi anche per le aiuole dell'otrto il letame ,il buon letame maturo fermentato e' il concime ideale se non si puo' avere , e bene ricorrere all'uso de concimi chimici completi che contengono nelle giuste proporzioni tutti e tre i principali elementi fertilizzanti: Azzoto,Fosforo e Potassio. di questi concimi se nei trovano nei garden anche in piccole confezioni. detriti e cartacce potrebbero infestare le siepi eliminatele e fate una piccola sarchiatura.E' anche il tempo di deicarsi alle bulbose. quelli che si sono troppo infittiti si possono dividere e trapiantare: si piantano zampe di anemone e di ranuncolo, giacinti e narcisigladioli La grande maggioranza delle bulbose fioriscono in fine primavera inizio estate, per cui devono essere interrate direttamente a dimora ai primi tepori che preludono la primavera, l'importante è che il terreno non sia troppo umido o gelato.
Le bulbose prediligono un terreno sciolto, permeabile, preferibilmente sabbioso e fertile.
Ricordatevi che un bulbo per vegetare e fiorire deve avere attorno a se uno strato di terra uguale almeno alla sua grossezza.
in febbraio si preparano anche le talee. le aiuole che ospiteranno i novi rosai deveno essere lavorate in profondita.Incorporare contemporaneamente concime organico.
con il mese di maggio si entra nel periodo di massima vegetazione e il lavoro principale da fare e quello di annaffiare ,concimare e sostenere le giovani piante Per le piante mantenute in casa e' importante concimare e controllare costantemente l'umidita' dei tutori mschiati dei filodendri allevati in verticale, per favorire lo sviluppo delle radici aeree.assicuratevi di scegliere attentamente il momento giusto in cui mettere a dimora le vostre piante annuali e in cui collocare all'esterno piante in fioriera a cui siete particolarmente affezionati. maggio offre anche ottime opportunita' di lavoro a chi vuole dedicarsi alla propagazione delle proprie piante infatti e' il mese piu' adatto alla moltiplicazione per talea di molte specie d'appartamento come : filodendro,cisus,ficus,dieffenbachia,dracena. tutte queste piante potranno essere riprodotte per talea di punta o porzione di fusto, inserita per due tre centimetri in substrato di torba e sabbia mantenuto costantemente umido.per accelerare la fomazione di nuove radici e' consiglibile immergere la talea in un prodotto ormonale in polvere prima di interrarla.per queste piante la talea puo' essere fatta utilizzando le foglie:violetta africana,begonia,peperonia,ed altre; importante in questi casi che le foglie siano sane e corredate di parte del picciolo.In giardino e' anche possibile creare altre piante con il metodo della moltiplicazione multipla,interrando un ramo su cui sono state praticate delle piccole incisioni. in giardino Rimuovete regolarmente le erbacce, controllate attentamente che quella che siete in procinto di estirpare sia effettivamente un'erbaccia e non piantine di semi precedentemente da voi piantate.Limitate quanto più possibile,luso di disserbanti.Rimuovete erbacce e muschio dai vialetti e dalle terrazze Date agli alberelli, agli arbusti semi-lignificati e alle rose ad alberello un robusto sostegno e controllate spesso che siano ben fissati.Rimuovete delicatamente con le mani i fiori spampanati in modo da stimolare una nuova emissione. Controllate almeno una volta la settimana che le vostre piante non siano infestate da lumache e lumaconi Fertilizzate con del concime le vostre piante Le piante da siepe hanno bisogno di dosi maggiori di concime infatti crescendo le une vicine alle altre si sottraggono le sostanze nutritive.
nell'orto per molte piante messe a dimora nei mesi precedenti e' opportuno concimare e predisporre appositi sostegni .per i pomodori si usano dlle canne di bambu o delle comunissime canne conficcate nel terreno. melenzane e peperoni in genre non hanno bisogno di sostegni tuttavia per eventuali ramificazini cariche di frutti si puo' rendere necessario mettere dei tutori.quando si legano le piante bisogna fare attenzione che queste devono tenere ben salda la pianta senza tuttavia provocare lesioni o incisioni sulla corteccia. Maggio è il mese perfetto per potare siepi di sempreverde,gli arbusti fioriferi ornamentali subito dopo la fioritura La potatura va sempre fatta quando il cielo è coperto per le bulbose,in questo periodo termina la fioritura dei tulipani iniziata a marzo quindi bisogna quando tutte la foglie sono appassite a recuperare i bulbi e conservarli in luogo fresco e asciutto. con altre specie piu' tardive comincia ora la fioritura. nel mese di maggiosi procedera' anche alla rasatura del prato, mentre le annaffiature vanno eseguite senza eccedere ,regolandosi con l'andamento della stagione.
Il mese di aprile e' il mese fondamentale che per molte specie segna la ripresa vegetativa Questo periodo e'indicato per gli ultimi trapianti. aprile e' il momento anche della semina e della concimazione sia incasa che in giardino.in questo mese dato che e' il periodo di ripresa vegetativa devono essere intensificate gradatamente le annaffiature facendo attenzione alle esigenze delle singole colture Le piante grasse vanno posizionatenelle zone di massima luminosita. per le piante che non sono state travasate nel mese precedente si possono cominciare a concimare utilizzando dei concimi specifici o concimi liquidi da sciogliere nell'acqua.questo e' anche il momento di dividere le piante i cui cespi sono diventati troppo per il vaso cui sono piantate.Come per esempio la sanseveria,la aspidistra e numerose varieta'di felce ecc,La divisione e' possibile anchein specie come il ficus benjamina,dracena,croton, in questi ultimi pero' si opera per margotta. se per voi e'troppo fastidioso fare questa operazione, nei vivai oggi e'possibile trovare quete piante. nel mese di aprile si possono seminare o trapiantare tutti gli ortaggi a produzione primaverile ed estiva.in molte zone e'il momento di effettuare il primo taglio del pratoqundi si procedera'alla concimazione, equndi all'annaffiatura. ricordarsi che aprile e' un mese ventoso qundi bisogna evitareche i vasi si possano rovesciare,se possibile e meglio addossarli a una parete. Con molta precauzione i parassit delle piante da frutto si animali sia fungini, vanno eliminati con prodotti specifici, facendo attenzione a non trattare piante gia' in fioritura.
Rampicante molto conosciuto. Regalarne una piantina significa attaccamento verso la persona alla quale viene offerta.
Nome scientifico: Hedera Famiglia: Araliacee Luogo d'origine: L'Europa e le isole Canarie.l' edera comune, è una pianta rampicante (o ricadente) a foglie persistenti coltivata soprattutto all'esterno.In generale non si incontrano difficoltà nella coltivazione dell'edera a cui, per prosperare, è sufficiente godere di umidità costante senza però ristagni d'acqua molto temuti dalle radici.Si coltiva in piena terra, per l’ornamento di giardini, o in vaso; non va mai esposta in pieno sole, quindi esige l’ombra o la mezz’ombra.Il fusto ed i rami generano, nei punti di ombra, delle piccolissime radici che aderiscono ai punti di appoggio della pianta.
L’edera fiorisce in agosto e settembre, con fiori di colore bianco tenue e piccoli grappoli di bacche rotonde,Le specie coltivate come piante ornamentali sono varietà e ibridi ottenuti da Hedera helix a foglie variegate o da Hedera canariensis a foglie più grandi.Annaffiature: annaffiare regolarmente, cercando di mantenere il terreno leggermente umido, ma non inzuppato d'acqua; le edere comunque possono sopportare periodi anche prolungati di siccità.
Moltiplicazione: avviene per seme, in primavera, oppure pera talea. Parassiti e malattie: le edere sono molto resistenti, ma possono venire attaccate dagli acari e dalla cocciniglia, soprattutto gli esemplari coltivati in appartamento. Eccessive annaffiature possono favorire l'insorgenza di marciume radicale.
Questi pelargoni chiamati comunemente parigini o geranio edera ornano i balconi formando delle cascate di fiori di tutti i colori dal rosa al bianco dal rosso al salmone e che possono essere semplici, semidoppi e doppi. Il geranio appartiene alla famiglia delle geraniacee Esistono due generi di questa pianta: il Geranio zonale ed il Geranio peltato, detto anche a edera.La prima specie presenta il fusto molto spesso, la ramificazione è irregolare, le foglie sono profumate, a forma circoidale e "vellutate" al tatto. La varietà ad edera invece, ha foglie carnose, lisce, palmate a cinque punte (come l'edera, appunto), il fusto è sottile, strisciante o pendulo.Il Geranio ad edera si coltiva soltanto in vaso, posizionato a mezz'ombra. Il Geranio zonale, se è coltivato a terra, può stare anche in pieno sole, mentre se è coltivato in vaso vuole la mezz'ombra.Il terriccio deve essere composto da una parte di terra di bosco, una parte di torba (o di terra di foglie o di castagno) ed una parte di sabbia di fiume. La pianta va concimata da maggio a settembre, una volta a settimana. La terra va rinnovata ogni primavera e la pianta ogni due anni.Il geranio si riproduce per talea di ramo semierbaceo nel periodo compreso tra aprile ed agosto,Tra le malattie a cui può andare incontro il geranio c'è l'eziolamento le estremità dei fusti sono deboli e sottili, di colore verde pallido o giallo chiaro,Questo tipo di malattia si cura tramite l'esposizione della pianta ad una maggiore esposizione all'aria ed alla luce
se le foglie si ingialliscono e cadono o la terra non trattiene l'acqua ,rimediare, o ppure oppure sotto le foglie è presente un fungo parassita.in questo caso la pianta va trattata con gli anticrittogamici, o con del solfato di rame.
Il Pelargonium, appartiene alla famiglia delle Geraniacee. Questa pianta é originaria dell'africa australe. Volgarmente viene chiamato geranio. La specie più conosciuta e comunemente coltivata é il Pelargonium zonale ma anche quelli edera sono molto comuni La caratteristica che rende preziosa questa pianta è la capacità di fiorire per un lungo periodo dell'anno. I fiori del geranio sono di vari colori e intensità di profumo diverso a seconda delle specie. Esistono varietà erette e pensili.
Geranio zonale
E' la specie più diffusa. Le foglie, piuttosto grandi e rotonde, presentano una parte interna dal colore più intenso, caratteristica da cui deriva il nome “zonale”. La pianta fiorisce da primavera fino all'autunno.
e' una pianta molto semplice da coltivare,preferisce condizioni di semi luce o pieno sole nel periodo estivo necessita una concimazione ogni 2 settimane, annaffiature giornaliere ma senza eccessi. viene potato in primavera e autunno,e' buona norma toglire i fiori appassiti Il Geranio ad edera si coltiva soltanto in vaso, posizionato a mezz'ombra.mentre quello zonale puo' essere coltivato anche in piena trrra. Il geranio si riproduce per talea di ramo semierbaceo nel periodo compreso tra aprile ed agosto, Si riproduce anche per semina, nel mese di maggio. Tra le malattie a cui può andare incontro il geranio c'è l'eziolamento, che si verifica quando la pianta è poco esposta alla luce.Può accadere che le foglie si ingialliscano e cadano; in tal caso, sono possibili due cause: la terra non trattiene a lungo l'acqua (allora si rimedia con una diversa composizione del terriccio), oppure sotto le foglie è presente un fungo parassita. In quest'ultimo caso, la pianta va trattata con gli anticrittogamici, o con del solfato di rame.